mercoledì 8 ottobre 2008

02-oct-08 dubai

la sveglia è tutt'altro che mattuttina se non fosse che il 'povero' avvocato si deve recare in studio. ore 10. l'altro ne aprofitta per dormire una mezzora in più e soprattutto dare una sistemata all'appartamento, sembra che sia passato un tifone caraibico. dopo qualche ora  il 'dedubai' torna asserendo che l'ufficio è sguarnito e ne può approfittare per stare un paio d'ore col suo amico nella piscina del condominio; quest'ultimo si compone di 3-4 buildings a ferro di cavallo con una piscina all'interno. altre facilities sono il garage, la palestra e il personale di servizio compreso servizio di sorveglianza 24/7, all'esterno del condominio ci sono un lago artificiale e dall'altra parte un campo da golf con parco annesso. un posto molto carino, abitato sostanzialmente da single sulla trentina con un alto tenore di vita e qualche famiglia di occidentali. quando i 2 prendono posto sui lettini l'area è occupata da qualche gruppetto di ragazze, un paio di madri con prole, due coppiette e un losco personaggio, un inglese marpione sulla quarantina che subito si precipita a parlare con i due italiani visibilmente provati dalla serata precedente, il discorso verte su solo argomento immaginate un po'.. un tuffo per riprendersi e una doccia visti i 38 gradi sono quantomeno obbligatori, alle due e mezza poi il legale deve rientrare in ufficio che dista solo 5 minuti a piedi, l'altro italiano lo segue fino al caffè con internet, giusto per leggere un paio di email e prendere un taxi vero il mall of emirates, uno dei più grandi centri commerciali del golfo dove si trova anche lo 'sky dubai' un avveniristico cantro sportivo con una pista da sci nel deserto. il complesso è enorme e dall'esterno si nota subito la finta montagna che si snoda verso terra da un'altezza almeno di 5-6 piani. il mall è anch'esso grande e sfarzoso con tutte le più importanti marche di abbigliamento sopratutto italiane. dall'interno si possono vedere da numerose vetrate gli arabi con camicione, turbante e piumino che scivolano sulla neve, si vede che non sono abituati, dall'alto invece scendono velocissimi snowboarder e sciatori che sembrano grandi campioni. la fila per accedere agli impianti è serrata e intorno all'ingresso c'è pieno di negozi di abbigliamento invernale e attrezzature per la montagna, cosa al quanto singolare in un paese che non conosce l'inverno o comunque la temperatura non scende mai sotto i 28 gradi. dopo un paio di telefonate giulio decide di andare a controllare le partenze per l'oman l'indomani, così prende un taxi e si fa portare in 'centro'. qui acquista il biglietto per il giorno successivo alle ore 15 solo 70 dinari ( circa 15 euro ) per 5 ore di viaggio ( sono più o meno 400 km ). con un altro taxi costato come il viaggio fino a muscat il veronese viene riaccompagnato a casa dove carlo sta dormendo già da un'oretta per recuperare un po' di forze, si riposa un po' e poi si mangia. bistecchina con verdure e cuscus, che bravo cuoco il padrone di casa! si scambiano un paio di telefonate con delle amiche della emirates airlines ma i 2 decidono di andare per locali. iniziano da un posto sulla spiaggia di fronte alla palm ( complesso residenziale a forme di palma ). la fila è lunga e i nostri eroi cercano di fare i portoghesi ma la security controlla anche gli ingressi secondari e la spiaggia per cui seguono la Q che si rivela molto veloce. l'umidità è incredibile si suda anche alzando il braccio e il locale non è pienissimo, rimangono una mezzora e poi decidono di cambiare, carlo dice: 'budda bar!' e si va.. all'ingresso vengono rimbalzati è troppo pieno per cui decidono di andare al 42 o 44, locale all'ultimo piano dello stesso edificio. un luogo molto chic e caro dove però riescono a bere un paio di negroni fatti bene e scambiano 2 parole con una vecchia eritrea che diceva di essere mezza italiana. scendono e riprovano ad entrare al budda ma anche se paraculati da una gentilissima inserviente dell'albergo vengono ignorati. decidono così di trovare un altro ingresso passando tra le siepi dietro il parcheggio ma ovviamente la scena è troppo ridicola e anche la security fa  finta di non vedere, la disinvoltura e la faccia di culo con cui si presentano alla porta mette un sorriso anche sulla bocca del secondo buttafuori che però invita i due a tornare da dove sono venuti senza rischiare di passare dalla porta principale per non rischiare ulteriori tensioni. così fanno e con la coda tra le gambe si incamminano verso il taxi. vanno al vinx ma anche lì non c'è storia: la città è piena ultimo giorno di vacanza. optano per cui per un disco-pub un po' defilato lì accanto, famoso perchè durante la settimana fanno sconti alle le hostess della emirates. a dubai c'è il centro internazionale di training per gli assistenti di volo della emirates airlines, luogo che riunisce ogni 3 mesi qualche migliaio di giovani che fanno questo corso alla fine del quale vengono o meno inseriti nell'organico della compagnia. tant'è che il locale risulta pieno solo di uomini respinti da altri locali e più di qualche professionista. i due stanno quasi per darsi pervinti quando arrivano una mezza dozzina di ragazze di origine koreana. ovviamente le ragazze vengono subito marpionate da numerosi locali che però risultano piuttosto pesanti agli occhi a mandorla delle avvenenti donzelle. ne ha la meglio l'avvocato che riesce ad agganciarne una e a sfilarle il numero di telefono. bevono l'ultimo e vanno dal libanese lì dietro a mangiare un panino. il posto è molto interessante per la gente che lo frequenta, strapieno e con cibo di qualità. meglio andare a casa: è tardi e domani giulio parte per l'oman. così fanno e i due crollano distrutti se non fosse per un'amica del dedubai che accorre verso le 6 per piangere di varie sciagure successele negli ultimi giorni. giulio se ne frega e russa di gusto mentre carlo ascolta assonnato la povera ragazza.

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