domenica e si vede.. si prende la metro verso le 11.30, dopo una ricca colazione preparata dalla nostra cuoca di fiducia, e si raggiunge il boulevar, la strada del primo anello che delimita il centro di mosca. spendiamo ben 1 euro a testa per il biglietto del tram: un vecchio e lento carrozzone che percorre tutto l'anello e passa davanti a vari punto famosi della capitale, bello e molto pittoresco: la clientela di questo mezzo di trasporto non è molto giovane e anche se le carrozze sono moderne ha mantenuto un gran fascino soprattutto per il percorso che è lo stesso da quasi cent'anni. finito il giro si va all'università, centro culturale della federazione, il palazzo principale è una delle 7 torri di lenin costruite dai prigionieri nazisti subito dopo la guerra e simbolo della città; sorge su una collina circondata da un immenso parco da cui si gode una fista magnifica di mosca. dopo le foto di rito attraversando il 'bosco' ci siamo diretti verso la metro, stazione molto singolare su di un ponte sulla moscova. da qua a mangiare qualcosa in un club molto cool con il nome dell'assino di pushkin tale dantes ( c'è una storia dietro ma non me la ricordo ). non abbiamo speso molto anche se il servizio e l'ambiente erano ottimi, la cucina a vista di fronte ai tavoli produceva svariati tipi di pietanze dal sushi alla pasta, dal borsh alle tapas ( circa 400 rubli per un piatto di filetto su di una tortina di patete e un mezzo di birra ). i locali russi sono spesso aperti dalla mattina a tarda sera e la cucina è sempre aperta: è difficile trovare un bar o un ristoranti che facciano solo da mangiare o da bere, solitamente fanno entrambe le cose e hanno anche una pista da ballo e un dj nelle serate migliori; ovviamente sempre personale all'ingresso che ti porta al tavolo ( non esiste quasi mai il servizio al banco ) e guardaroba gratuito. le mancie non sono necessarie ma ungere gli ingranaggi spesso da diritto di precedenza o aiuta ad entrare quando è pieno.
con la panza piena si ragiona meglio e accompagno le mie ospiti in un antica drogheria, pare la più antica di mosca acchitata alla cinese con in vendita ogni tipo di spezia o the o caffè, molto bello e caratteristico il posto: ti fanno assaggiare il blend scelto e poi ti pesano la quantità voluta e la mettono in una busta di carta molto old school. le signorine hanno assaggiato un paio di caffè e the e sono uscite con una mezza dozzina di pacchetti..
a questo punto salutiamo elena che ha una cena coi parenti e sasha che torna a casa e prendiamo la metro, la strada è lunga, la giornata è stata impegnativa e ci accordiamo per la cena dell'indomani ( italian dinner by G. ). prima doi rientrare passiamo in un paio di supermercati per vedere se c'è qualche italico prodotto da cucinare ma vedo poco e ho tutto il giorno per cercare di melio. si sale così al nostro attico al dodicesimo piano del soviet building numero 3 e passo un po' di musica italiana sul pc della padrona di casa ( mi sembra il minimo ) e ascoltando maledetta primavera mi scende una lacrima ( e non solo perchè siamo ad quasi ottobre ). scrivo 3 righe e mi corico, che stanchezza e che male alle gambe!!

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