domenica 5 ottobre 2008

30-set-08 ultimo giorno a mosca

dormo poco di più e verso le dieci esco di casa. oggi ho appuntamento con anna ( una delle sorelle armene ) per il pranzo e verso sera con elena prima di trovarci tutti in un locale per l'ultima serata. prima di tutto vado al caffè per internet e ci rimango fino all'una ora del primo impegno, saluto mamma e amici e scappo di fronte alla statua equestre di non so chi all'entrata della red square. è l'una e finalmente arriva l'armena abbracci di rito e decidiamo di andare nella zona della grande cattedrale, ma succede il fattaccio: dopo nemmeno 100 metri all'ingresso del parco di fronte all'altare del milite ignoto,si avvicina uno sbirro con tanto di giubbotto in pelle e cappello e ci chiede i documenti. dice di non parlare inglese e anna è costretta a fare la traduzione simultanea, consegno tutte le mie scartoffie e pare che non abbia una carta o meglio che abbia con me solo una fotocopia e quindi sarei passibile di ben 5mila rubli di multa, il pulotto dopo un po' di discussioni porta in un angolo la ragazza e le avanza un 'compromesso': gliene diamo 'solo' 3k a lui e la cosa finisce lì! lo stronzo vuole arrotondare lo stipendio a mie spese.. mi mostro interessato alla contrattazione ma non ho più di 1000 rubli e così decido di pagargli questi 30 euro per non avere problemi e non coinvolgere altre persone, sapevo di essere quasi apposto nella mia documentazione ma avrebbe trovato sempre un cavillo per estorcere danaro, altra soluzione sarebbe potuta essere chiamare l'ambasciata o andare in commissariato come lui diceva ma sarebbe stata una gran perdita di tempo e avrei dovuto dire che stavo illegalmente in un appartamento di un'amica. questa è una comune prassi della milizia locale e molto probabilmente se fossi stato da solo non mi sarebbe successo nulla. vabbè non è successo nulla di grave e la mettiamo nel mazzo degli imprevisti. quel fallito di uno sbirro ha fatto anche poi delle battute di spirito sulla cucina italiana dicendo non gli piaceva e che il borsh che fa lui è molto meglio di qualsiasi pasta o pizza italiana ma non ho risposto alla provocazione per non aggravare ulteriormente la situazione ma un paio di vaffanculo se li meritava. spero che con la sua zuppa si 'scotti la lingua'!
superato l'intoppo con una losca mossa di inserimento banconote nel passaporto, ci dirigiamo verso la chiesa gigante: davvero enorme, sembra san pietro dentro, è la più grande di tutte le russie! da qui ci muoviamo verso un quartiere molto carino e pieno di gente a ridosso del fiume sulla sponda meridionale di fronte al kremlino, e lì ci fermiamo a mettere qualcosa sotto i denti. il ristorante è un tipico russo-ucraino si chiama koruma, l'ambiente richiama una casa di campagna russa tutta in legno e con personale vestito da contadino della steppa. ho preso l'anatra al limone ( l'arancia non ce l'hanno ), ovviamente si pasteggia a vodka e cetrioli salati. prezzi popolari per la posizione e il servizio, circa 15 euro a testa; peccato che nel complesso sia costato il doppio grazie all'avventura con la giustizia locale. raggiungiamo di seguito il kremlino dove anna ha un appuntamento alle 6 per andare a vedere lo show di flamengo di joachim cortez all'interno del palazzo ( evento dell'anno pare, anche le altre ragazze erano state invitate alla cosa ). me ne torno così un paio d'ore all'internet caffè prima dell'appuntamento numero 2 della giornata, ci incontriamo verso le 8 prima di incontrarci tutti insieme alle 9.30 al gogol disco-pub nella zona gighetta del centro. andiamo a mangiare un boccone in un ristorante-bar che si chiama kvartira 44, un posto non male in una parallela della tverskaya un po' naif e con gente interessante. mangio una zuppa non male e spendo 500 bevendo anche un paio di bicchieri di vino. poi scappiamo all'altro locale dove già ci aspetta sasha, le altre arrivano a breve, ordiniamo da bere e arrivano prima le mie ospiti assieme ad un'altra amica e di seguito un  personaggio amico di katya, un avvocato ubriacone molto simpatico. loro mangiano io bevo e mi vogliono far provare uno strano intrugli molto alcolico, io mi rifiuto dopo aver visto come lo servono: ti mettono un elmetto da pompiere, ti servono il bibitone e lo devi bere finchè ti battono con una mazza da baseball sulla capa. ci salutiamo con tutti per l'ultima volta e ritorno a casa con ekaterina stanco e squattrinato. domani si va al caldo finalmente! 

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